Parco Nazionale d’Abruzzo

Parco Nazionale d’Abruzzo

Come arrivare:
Prendere l’autostrada A14 in direzione Pescara. Superata Pescara l’autostrada presenta una biforcazione, prendere per L’AQUILA – ROMA. Quindi uscire al casello di Cocullo e seguire le indicazioni per SCANNO. Da Scanno seguire le indicazioni stradali per le altre destinazioni.

Durata escursione:
Intera giornata

nella Valle del Sagittario, appoggiata ad uno sperone che si affaccia su una gola alpestre, emerge Scanno (1050 s.l.m.); al centro di una delle zone più belle della provincia dell’Aquila.

Le origini non sono accertate e, fra storia e leggenda, c’è l’insediamento di un primitivo ceppo orientale su questa contrada a dominio del lago. C’è ancora il tipo di lavorazione dell’oro e dell’argento che richiama un certo stile dell’Asia Minore; c’è il tradizionale rito nuziale che vede le donne in chiesa accovacciate sul pavimento alla maniera orientale; c’è infine il famoso originalissimo costume muliebre con caratteristiche del tutto diverse da quelle degli altri costumi non soltanto abruzzesi. Il copricapo richiama il turbante e ferma l’attenzione degli studiosi di tradizioni popolari, insieme con le calzature a pantofola, la gonna e il giubboncino, che hanno scritto una storia attraverso i secoli. E una storia fantastica è stata scritta nella pietra, con un’architettura d’insieme di rara armonia.

Sotto le suggestive fughe dei tetti, case e palazzetti dal tardo Rinascimento al Barocco. Scorci pittoreschi delle scalette esterne delle case sulle viuzze scoscese, archetti di riparo, anditi bui.

Forse i poco più che seicento “villettesi” che compongono la popolazione di Villetta Barrea non sentivano affatto il bisogno di aggiungere una peculiarità alle qualità geografiche del loro piccolo e grazioso paese. Anzi, quando nel 1951 il fiume Sangro venne sbarrato e l’acqua cominciò a salire e a invadere il fondovalle, manifestarono un certo disappunto. Poi fecero rapidamente e tranquillamente l’abitudine a quello specchio d’acqua aggiunto al panorama abituale e cominciarono ad apprezzarlo.

Il lago rappresenta, oggi, indubbiamente un motivo in più per fare di Villetta un piacevolissimo paese.

area faunistica tra le più belle del Parco, dove si percorre a piedi un sentiero natura fino ad arrivare alle Cascate delle Ninfe.

Sulle propaggini settentrionali dell’altipiano del Sangro, in una conca verde solcata dal fiume da cui Benedetto Croce le fa derivare il nome, sorge Pescasseroli. Pesculum ad Sarolum, masso presso il Sangro, questa, secondo il grande filosofo che nel 1866 vi ebbe i natali, l’origine del nome di Pescasseroli, il centro più importante del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Il nucleo urbano è pittoresco, con viuzze strette e gradinate di legno abbarbicate a vecchie case; la medioevale chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo si presenta con il suo bel portale ogivale aperto nella facciata quadrata e il campanile romanico.

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