E' l'attuale Chiesa parrocchiale di Tortoreto Alta. Fondata prima
del 1000 e ricostruita nel 1534 dall'architetto Piermarini di Bergamo.
All'inizio dell'800 la Chiesa è state rinnovata ed abbellita, mentre
l'organo è del 1842 per opera della dita Paci (restaurato nel 1994).
Nella cappella a sinistra, costruita nel 1873, è conservata la statua
della Madonna della Neve, in argento, di pregevole fattura.
Guardando attentamente la Torre si notano tre epoche storiche
distinte: la base in pietre e mattoni risalente alla fondazione di
Tortoreto (‘600); la parte centrale è di epoca medievale e sono evidenti
le fessure per i tiranti del ponte levatoio; la parte più alta della
Torre è stata costruita nel 1881. Sotto la Torre da notare il ponte con
le caratteristiche arcate cinquecentesche.
All'inizio della strada provinciale che dal Lido sale a Tortoreto
Alta sono venuti alla luce i resti di una villa romana con il pavimento a
mosaico e vasche per la conservazione di olio a testimonianza che la
villa, oltre che dimora di un signore romano, era destinata anche ad
attività produttiva agricola. Questa ed altre ville presenti lungo la
fascia collinare erano protette da un muro, ''Muracche'', che dà il nome
alla zona.
Di epoca settecentesca, di proprietà De Fabritiis, è l'attuale sede
comunale di Tortoreto Alta. Nel 1940 divenne campo di concentramento per
internati ebrei ed il palazzo ne ospitava 25. Dopo la seconda guerra
mondiale divenne sede della locale stazione dei carabinieri e dal 1979
sede del Municipio di Tortoreto.
Lasciato il Borgo dirigendosi verso est si giunge ad una terrazzo
naturale, un tempo avamposto militare, che si affaccia sulla costa
adriatica e dalla quale si coglie una emozionante visione.
Sembra quasi di poter abbracciare tutto il tratto di costa dal Tronto al
Tordino. Per i numerosi ritrovamenti archeologi, la fortellezza risulta
abitata da millenni.